l’approccio omeopatico all’epidemia da coronavirus

cadaveri per le strade nella epidemia di colera del 1837
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Mentre nel mondo impazza la paura del coronavirus i cittadini sono bersagliati da continue notizie su questo evento che sta occupando ogni spazio libero dei media. Sorrido quando dal teleschermo qualcuno cerca di tranquillizzare la popolazione sulla relativa gravità della situazione. Il fatto stesso che se ne parli in continuazione fa si che l’ansia irrazionale e la paura aumenti. Del resto i giornalisti che campano e prosperano sugli questi eventi, sebbene in netto conflitto di interesse con la verità, non si lasciano scappare una occasione simile.

Tra un articolo che rassicura sulla bassa mortalità del coronavirus inferiore a quella di una comune influenza e uno sui fantaguadagni in borsa di tutte le aziende del settore sanitario mi sono imbattuto in un articolo del sole24ore che sosteneva che solo nei primi 6 mesi del 2018 in Africa subsahariana erano morte 2516 persone a causa di malattie infettive . Ben più grave dell’epidemia da coronavirus. Questi morti, però, non interessano nessun giornale perchè non fanno share.

Casualmente in questo articolo ho trovato un dato che mi ha colpito: i morti per colera: 1355.

Spiegava l’articolo: “nel complesso possiamo dire che il principale colpevole fra le malattie infettive in Africa è ancora oggi il colera, una delle principali malattie della povertà, che riflette la scarsità di servizi sanitari e di infrastrutture fognarie per tutti in modo da non contaminare le acque. In soli sei mesi si sono ammalate di colera 20 mila persone in Sud Sudan, 14 mila in Nigeria, oltre 12 mila in Repubblica Democratica del Congo, 5900 in Zambia, 5400 in Kenia È importante precisare che si tratta di una malattia estremamente violenta e dal decorso rapido che si manifesta subito con forte vomito e diarrea che se non curato porta a morte.”

I miei unici immaginari del colera sono legati al rimando letterario di Gabriel García Márquez o a tutti i ricordi di letture di clinica ottocentesca delle epidemie devastanti che, a quell’epoca, hanno spazzato via interi paesi e decimato città in Europa e nelle Americhe.

Da qui il passaggio per associazione libera all’omeopatia è stato immediato. I grandi successi e la diffusione capillare dell’omeopatia nel mondo dipesero in modo significativo anche dai riscontri clinici delle terapie omeopatiche nelle grandi epidemie di colera che flagellarono l’ottocento.

Nel 19° secolo in America ci furono 7 epidemie di colera.

I casi di morte tra le persone che non si curavano con l’omeopatia furono di cinque volte superiori rispetto ai casi di morte tra i malati curati con rimedi omeopatici.

sette epidemie di colera in America

A Londra le epidemie di colera furono due nel 1831 e nel 1854. I dati della Camera dei comuni Inglese riportano una differenza sostanziale tra la mortalità degli ospedali omeopatici e quelli convenzionali.

epidemie del 1831 e del 1854 a Londra

Questi dati sono la conferma che l’omeopatia può essere una importante risorsa anche in epidemie così gravi. Dello stesso parere è il Governo dell’India. Infatti il suo ministero AYUSH (Il Ministero dell’Ayurveda, Yoga e Naturopatia, Unani, Siddha, Sowa Rigpa e Omeopatia, che è un organo governativo in India per lo sviluppo, l’istruzione e la ricerca nel campo della medicina alternativa) ha raccomandato i farmaci omeopatici e unani per la prevenzione di nuove infezioni da coronavirus (nCoV).

Ha consigliato l’uso del farmaco Arsenicum album 30 CH assunto a stomaco vuoto ogni giorno per tre giorni come medicina profilattica contro l’infezione.

Questo comunicato è stato pubblicato a seguito della riunione del Comitato Consultivo Scientifico del Consiglio Centrale per la Ricerca in Omeopatia (CCRH) sotto il Ministero di AYUSH per discutere di modi e mezzi per la prevenzione dell’infezione nCoV con l’omeopatia. La dose deve essere ripetuta dopo un mese seguendo lo stesso programma nel caso in cui l’infezione nCoV si diffonda nella comunità.

In attesa di ulteriori evoluzioni dell’epidemia, il miliardo e 250 milioni di indiani ora conoscono uno degli strumenti di difesa dal contagio.

Dopo l’annuncio del CCRH indiano l’Homeophobic Circus nostrano si è scatenato cercando di ridicolizzare questi consigli preventivi. Ma attualmente la medicina convenzionale non ha alcun strumento di prevenzione sul coronavirus se non la prevenzione del contagio diretto tramite l’igiene e farmaci sintomatici in caso di diagnosi positiva. Per approntare un vaccino sono previsti 2-3 anni di lavoro.

Quindi le indicazioni del CCRH possono essere molto utili considerato che i farmaci omeopatici non hanno effetti collaterali e pertanto sono ideali anche per la prevenzione.

L’india però è un paese che non è molto simpatico al Cicap e a tutti i sostenitori finanziari dell’Homeophobic circus. Perchè?

Perchè è un paese con una enorme popolazione, in grande via di sviluppo economico e con un atteggiamento molto agguerrito verso le convenzioni internazionali che tutelano gli esagerati guadagni delle aziende farmaceutiche.

Con la recente scoperta della terapia delle malattie epatiche da virus C, per esempio, e, con la disponibilità dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta, è oggi possibile curare in 8 settimane la malattia assicurando una guarigione nel 90-95% dei casi.

Un evento epocale. Un farmaco fondamentale per l’umanità.

Secondo i dati 2017 della World Health Organization (WHO), sono 71 milioni le persone nel mondo (14 milioni in Europa) che vivono con l’infezione cronica da HCV, e oltre 400 000 ne muoiono ogni anno, soprattutto a causa di cirrosi epatica e carcinoma epatocellulare.

Ma la disparità di prezzo a cui le aziende farmaceutiche vendono i farmaci è sconcertante: in Italia una terapia completa ha un costo di 75.000 euro circa mentre in India, che ha ottenuto la possibilità di produrre il farmaco genericato, è di soli 600 euro.

La potenza commerciale e di contrattazione dell’India non piace a case come “la Gilead che fissa prezzi esorbitanti in molti paesi e usa i brevetti per impedire alle persone in altri paesi di acquistare versioni più economiche, ancorché dalla stessa efficacia, di questi farmaci” come ha dichiarato Loon Gangte.

L’obiettivo del governo indiano è invalidare il brevetto e rendere il salvavita accessibile a tutti.

Insomma una medicina eticamente più corretta, omeopatia compresa.

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36 commenti su “l’approccio omeopatico all’epidemia da coronavirus

    1. 4 granuli a digiuno al di per 3 giorni. Poi ripetere eventualmente dopo 1 mese se non è ancora finito il picco influenzale.

      1. Quindi lei consiglia di prendere il rimedio Arsenicum Album 30 come prevenzione. Volevo chiedere se nel caso di contagio si può prendere anche come cura.
        Un saluto, grazie

        1. Il farmaco Arsenicum album è impiegato nella prevenzione. Per la terapia sono indicati farmaci come Eupatorium Perfoliatum , Gelsemium o Bryonia alba che corrispondono alla personalizzazione della terapia come previsto in medicina omeopatica.

        2. Io ho preso arsenicum album 4 granuli per 3 giorni. Poi l’ho ripreso la settimana dopo perché l’ho letto così non ricordo dove. Va bene lo stesso?
          Grazie per i consigli

          1. le indicazioni prevedono 3 giorni al mese di assunzione di arsenicum album non ogni settimana. Potrebbe indurre sperimentazione di sintomi.

  1. Grazie dottore,
    ormai l’ho preso.
    Comunque, a livello di prevenzione, anche se l’ho assunto con questa modalità va bene lo stesso?
    Grazie infinite.

    1. Circa la prevenzione ci sono varie correnti di pensiero. Anche la sua scelta non è sbagliata. L’unico rischio dell’assunzione frequente è la sperimentazione del farmaco con sintomi indotti artificialmente ma se non ha avuto sintomi va bene così.

    1. personalmente preferisco una via intermedia sull’acuto: il 15 CH aumentando a 30 CH al bisogno. Avere una piccola trousse di farmaci omeopatici per i casi acuti in casa è sempre utile

  2. Buongiorno,
    Come prevenzione sto prendendo eupatorium perfoliatum 30Ch 2 granuli una volta a settimana.
    Posso aggiungere Arsenicum album?

    1. Eupatorium perfoliatum è un farmaco molto indicato per la cura delle forme influenzali provocando sull’uomo sano sintomi simili. Per questa patologia da coronavirus le consiglio però di attenersi all’uso di arsenicum album 30 come indicato dal ministero della salute indiano 4 granuli per 3 giorni consecutivi al mese e non assumere altri farmaci omeopatici. Se vuole integrare è meglio usare fitoterapici tipo l’echinacea TM 20 gtt x 2 volte al di per stimolare in modo aspecifico il sistema immunitario.

  3. Salve Dottore io continuo la cura profonda da settembre scorso. Crede possa essere d’aiuto assumere anche Arsenicum, a livello preventivo, per questa influenza da coronavirus?grazie!

    1. Gentile dottore può interessarle mia esperienza ho trovato disponibile solo atsenicum album alla 15 ch..
      Io e la mia famigliq lo abbiamo assunto per tre GG. Tre granuli per tre volte al die
      Purtroppo ho sbagliato da come evinco da sua risposta a un lettore assumendo queste dosi per due settimane . Ebbene io mi trovo ad avere una sorta di congiuntivite .il mio medico spaventato mi ha consigliato nettaccin collirio .
      Che ho utilizzato per due giorni. Dopo aver provato inutilmente con euphrasia e impacchi
      di camomilla. Ora la situazione è l ggermente migliorata ma l’occhio sinistro continua a lacrimare Sono l’unica in famiglia ad avere questi sintomi assieme a dolori addominali . Grazie per la sua attenzione

      1. Gentile Luciana il disturbo che lei accusa all’occhio andrebbe modalizzato meglio per poter individuare il farmaco correto.
        Se mi da qualche indicazione in più riguardo ai sintomi e alle loro modalità vedo di aiutarla.
        cordiali saluti

  4. Salve Dottore purtroppo leggo solo ora l’articolo e le chiedo in caso di raffreddore da tre giorni senza febbre, che quando cola in gola causa anche la tosse, dei due rimedi consigliati dal ministero AYUSH in che dose si devono assumere? Altrimenti l’alternativa quale è? La ringrazio infinitamente e le auguro una serena giornata.

    1. le caratteristiche della sintomatologia del coronavirus sono tosse secca irritativa, febbre e difficoltà di respiro. Tutto ciò che è produttivo (catarro) e localizzato alla alte vie respiratorie non dovrebbe essere collegato a questa infezione. Gli esperti dell’OMS hanno dichiarato che l’unico sintomo che con certezza non è legato al coronavirus è la rinorrea cioè il naso che cola (verso l’esterno o in faringe). I due rimedi consigliati sono preventivi non curativi. Se mi indica qualche sintomo più circostanziato le posso indicare una terapia adeguata. Che tipo di tosse (secca e grassa), in quali momenti del giorno o della notte si manifesta e qualsiasi altro sintomo caratteristico utile a personalizzare la terapia. buona giornata

        1. al mattino prima di colazione mettere 4 granuli sotto la lingua e lasciare sciogliere. dopo 10 minuti fare colazione.

  5. io per prevenzione ho preso arsenicum album 30 ch 3 granuli e non 4 per 3 giorni va bene lo stesso? grazie

    1. Gentile Patrizia in mancanza di 30 ch può assumere il 15 in monodose 1 al mattino prima di colazione per 3 giorni consecutivi.
      cordiali saluti

  6. Buonasera, una terapia con Bryonia 30 ch 4 granuli 1 volta al di, Arsenicum Album 30 ch 4 granuli 2 volte alla settimana , De Grippal 10 granuli alla domenica, secondo lei è la terapia preventiva o se c’è l’infezione in atto di Coronavirus ovviamente in forma leggera?

    1. Gentile Elisa il farmaco arsenicum album 30ch 4 granuli per 3 giorni di fila è il rimedio indicato come prevenzione per il covid19 per circa un mese.
      Bryonia alba è indicata come terapia per certi tipi di tosse, quando presenti nella manifestazione clinica del covid19. Assumere in modo troppo ripetuto i farmaci omeopatici senza sintomi rischia di sviluppare i sintomi del farmaco artificialemente come succede nella sperimentazione sull’uomo sano, uno dei principi fondamentali dell’omeopatia. Il concetto del “più farmaci prendo più sono protetto” in omeopatia non funziona. Una porta si apre con la chiave giusta non più grande o più piccola. Quindi anche nel caso di sintomi da coronavirus questi vanno curati con il farmaco più simile alla sintomatologia di quella persona in quel momento. Esiste comunque una rosa di rimedi più frequentemente utilizzati in questa pandemia tra cui è presente anche Bryonia Alba. Cordiali saluti

  7. Egregio dottore, intanto mi complimento per la disponibilità che ha con tutti e per questo la ringrazio. Io abito al Sud, nel mio paese di 40000 abitanti ci sono 16 contagiati dei quali tre decessi. All’inizio di marzo ho preso arsenicum 30 ch, tre granuli, dose che ho ripetuto ad Aprile. Da qualche parte ho letto che andrebbe preso anche gelsemium 30 ch, ma non so il perché. Può gentilmente spiegarmi? E arsenicum consigliarvi continuarono anche a maggio? La ringrazio di cuore.

    1. L’indicazione all’assunzione di arsenicum album vale per circa un mese quindi è da ripetere ogni mese fino a che ci sarà la pandemia.
      il Gelsemium sempervirens è un farmaco molto utilizzato come terapia nelle sindromi influenzali ma in caso di sintomatologia specifica tipica di gelsemium quindi non per prevenzione.
      i sintomi di gelsemium negli stati influenzali sono febbre, intossicazione, intense sollecitazioni emotive, pelle d’oca e brividi lungo la schiena, diarree psicosomatiche, mal di testa e cefalee
      preventivamente può associare anche suffumigi con acqua e aceto (3 cucchiai in 1\2 litro acqua) per 5 minuti al giorno. Si sono dimostrati molto efficaci come azione antivirale.
      cordiali saluti
      alberto magnetti

  8. Ho preso a febbraio e marzo 3 granuli 3 volte al dì per 3 gg. Per questo periodo mi consiglia di continuare per altri mesi con Arsenicum Album 30ch oppure passare a prendere Eupatorium Perfoliatum e in quale dosaggio? Grazie1000

    1. continuerei con arsenicum album come prevenzione. Eupatorium perfoliatum è più indicato per il trattamento dei quadri influenzali sintomatici.
      cordiali saluti

  9. Buongiorno, volevo prendere il rimedio arseniicum album 30 ch per prevenzione. Ma se non sai di aver contratto il virus e non hai ancora sintomi può far male o peggiorare le cose? Grazie.

    1. Buongiorno la prescrizione di arsenicum album è comunque utile in entrambi i casi. La può assumere tranquillamente.
      Cordiali saluti

        1. A seconda della sintomatologia la personalizzazione della terapia è determinante in omeopatia. Diversi rimedi sono stati utili nella terapia delle prime fasi del Covid19 dal Antimonium tartaricum al phosphorus o al gelsemium. Un farmaco che ho spesso utilizzato nei miei pazienti con tosse in questo periodo pandemico è stata Bryonia alba che ha quasi sempre migliorato il quadro clinico. Le caratteristiche devono essere tosse secca, senza catarro, che può essere accompagnata da mal di gola e dolore a causa dei numerosi colpi di tosse.

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