la di-s-grazia dell’incompetenza

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incompetènza s. f. [der. di incompetente]. – Il fatto d’essere incompetente, mancanza di competenza, cioè di conoscenza specifica, in una materia, disciplina, arte, professione, ecc.: dare prova di i.; dichiarare, riconoscere la propria i. sull’argomento in discussione.

In questi giorni di relax di fine anno, mi sono imbattuto in un post su Twitter (che per abitudine non seguo quasi mai) di molti mesi fa, a commento di un mio articolo di fine maggio. L’articolo verteva, appunto, sulla quantità di falsità che vengono proposte assiduamente su certi blog senza argomenti validi, utilizzando solo vuote metafore.

La lettura di queste poche righe senza importanza oltre che ricordarmi l’esistenza dell’onnipresente collega Salvo Di Grazia (penso che per rispondere a tutti dorma sulla tastiera del computer) mi hanno fatto tornare in mente un tema importante: la competenza.

Chi legge il mio blog o mi conosce personalmente sa che l’immagine che viene data di me da Medbunker, cioè di un individuo arrabbiato, astioso, che sbraita pieno di odio e violenza, urlante con la bava alla bocca, è lontana dalla realtà, frutto, più facilmente, della fantasia di un individuo affetto da omeofobia con derive persecutorie. Preferisco l’eleganza dell’ironia alle aggressive volgarità dei troll e haters del web. Ho interessi più appaganti dalla vita che non le risse da cortile.

Abbiamo già trattato del rampante giovanotto Salvo Di Grazia, medico ginecologo, agguerrito leoncino da tastiera che, grazie, verosimilmente, a importanti appoggi, ripete da tempo valanghe di fake news sull’omeopatia.

Il Di Grazia evidentemente ha delle false percezioni nei miei confronti, vedendomi come un mostro e già altre volte ha dimostrato turbamento a seguito di mie asserzioni e mi ha attaccato con molto accanimento e preoccupazione. I suoi commenti, seppur sempre attenti a non superare il limite della querela sono sempre stati, comprensibilmente, gravi soprattutto a causa del suo status di incompetente.

INCOMPETENTE? IN CHE SENSO INCOMPETENTE?

Se voi aveste un problema da risolvere o un tema da approfondire preferireste affidarvi a chi ha una competenza specifica, una formazione certificata e, alla luce di una dimostrata esperienza, credereste alle sue parole o preferireste dar credito alla prima persona incontrata al bancone di un bar mentre pontifica su quella materia con 4 amici followers? Forse terreste anche conto di quest’ultimo, ma non dareste lo stesso peso alle sue parole. La libertà di parola è un grande traguardo democratico ma il senso critico è ciò che ci guida verso una ipotetica verità.

Per riprogettare il ponte Morandi fareste più affidamento all’esperienza di un ingegnere civile o a quelle di un ingegnere biomedico? Sicuramente saranno tutti e due competenti, ma sicuramente il primo maggiormente rispetto al secondo.

Oggi la legge italiana prevede che per essere omeopata a tutti gli effetti si debba essere medici chirurghi iscritti ad un registro dei medici competenti in omeopatia (in Italia ne sono registrati circa 3000) dopo aver seguito un lungo corso di formazione uniforme in tutta Italia. L’obiettivo è tutelare la salute degli italiani e mettere al riparo i cittadini da abusivi che, senza una formazione adeguata, possono mettere a repentaglio la loro salute, come è già successo nei vari fatti di cronaca tanto negativamente cavalcati sui giornali contro l’omeopatia che , in realtà, furono solo frutto di malpractice medica da parte di medini incompetenti.

Solo dopo questo periodo di formazione e pratica si può ipotizzare di aver compreso una metodologia avendone potuto verificare sia le possibilità sia i limiti e quindi poterne parlare con conoscenza di causa, appunto con competenza.

Tutte le affermazioni fatte da chi non ha questo status è fortemente opinabile e inaffidabile. Le informazioni date da chi ha una specifica preparazione avranno una credibilità diversa rispetto a quelle di chi, quella competenza specifica, non ha.

Mi direte: Come è possibile che un medico senza competenza sia firmatario di una scheda informativa sull’omeopatia sul sito della Fnomceo “Dottore è vero che?” senza avere nessuna esperienza e quindi, causa la sua incompetenza, con gravi errori metodologici ed omissioni scientifiche fa risultare la medicina omeopatica una truffa?

Una realtà schizofrenica? La mano destra non sa quello che fa la sinistra? Nel 90% degli Ordini dei Medici Italiani esistono i registri degli omeopati, l’omeopatia è un atto medico e dal 1 gennaio 2019 i farmaci omeopatici sono registrati nella farmacopea italiana eppure la Fnomceo, la voce che rappresenta tutti gli Ordini Medici Italiani ha incaricato un incompetente a trarre conclusioni non di sua pertinenza. Vien da pensar male. Pregiudizio? Interessi economici? Pressioni politiche?

Forse capirete più facilmente le dinamiche dei fatti leggendo ciò che ho già suggerito come trama di questo giallo. La forza in gioco è, verosimilmente, il business farmaceutico che la costante crescita dell’omeopatia nel mondo comincia a disturbare.

La strategia è quella di riempire il più possibile i bar di incompetenti e farli pontificare su cose che non conoscono facendo cadere più gente possibile nell’inganno. L’èlite culturale non frequenta certi bar e, secondo l’Istat, pare sia molto meno condizionata da questa deriva. Sono la maggioranza dei 13 milioni di italiani che fa uso dell’omeopatia.

Forse l’accanimento di Di Grazia contro l’omeopatia nasce anche dalla sua incompetenza.

Peccato, se approfondisse l’omeopatia, non ne vedrebbe soltanto i lati negativi, ma potrebbe averne un importante arricchimento professionale anche nel campo della ginecologia e non arriverebbe a scrivere questi insulti verso i suoi colleghi:

Però, come lui dice nei miei confronti “ bisogna essere comprensivi, anche con lui (Magnetti), bisogna capirlo e io lo capisco e gli sono vicino con affetto :-)”

Voglio essere anche io “affettuosamente” magnanimo ed accettare il fatto che per lui sia più facile e conveniente l’ambiente del bar ed il ruolo dell’incompetente. Peraltro il vino è offerto in abbondanza dalla casa, i pochi astanti sono allineati, compiacenti e scelti tra gli omeofobi e quindi, senza contraddittorio, puoi anche illuderti di essere un eroe.

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2 commenti su “la di-s-grazia dell’incompetenza

  1. Mi pare che, in tema di Omeopatia e di altri “scottanti argomenti”, gli “urlatori” siano pochi e ben riconoscibili… tu, caro Amico, NON sei tra questi!
    Leggo sempre con piacere i tuoi scritti: arguti, ironici, mai sopra le righe… come diceva qualcuno: “Signori… si nasce!”.

    Non lo si diventa, né per fortuna né per grazia ricevuta!

  2. Una volta sentii un commento sulla omeopatia e un omeopata cerco’ di spiegare alcuni concetti che il commentatore rifiutò a prescindere. La risposta strepitosa dell’omeopata fu:” tempo di ascoltare non hai..senza speranza tu sei!” L’omeopata era il prof. Alberto Lodispoto. Grande……

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