Dottore, ma è vero che….racconti un sacco di balle sull’omeopatia?

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Il vaso è colmo

sono stufo di leggere spazzatura giornalistica a firma di anonimi e scientificamente inesistenti colleghi o taluni addirittura non medici.

Smanettoni del Web, ignoranti della materia di cui parlano, costoro pontificano e giudicano il lavoro di migliaia di altri colleghi denigrandoli con insulti come stregone, ciarlatano, truffatore, ladro, ecc.

La litania delle critiche da 40 anni è sempre la stessa. Se la cantano e se la suonano. La stessa canzone ormai stonata.

Mi riferisco al blog medbunker del collega Salvo di Grazia.

Quando in un dibattito non si vogliono ascoltare le ragioni della controparte è inutile continuare, ma quando la discussione diventa una aggressione come in questo caso è necessario intervenire e notificare agli organi competenti questi fatti.

Qui si tratta di censura delle opinioni diverse e soppressione del dibattito in medicina” sostiene il Prof. Paolo Bellavite,
in una sua lettera aperta al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) Filippo Anelli. parlando, per esempio, della scheda che lo stesso Salvo Di Grazia ha pubblicato sul sito Dottore, ma è vero che…?

Con certi soggetti (di cui ho già trattato in passato) è inutile presentare documentazione scientifica a dimostrazione che i farmaci omeopatici abbiano un effetto superiore al placebo , oltre che sull’uomo e sugli animali, persino su piante o colture cellulari, non serve ricordare che la Svizzera ha deciso, dopo aver valutato attraverso un folto numero di lavori scientifichi commissionati ad hoc, di inserire l’omeopatia tra le terapie del servizio sanitario nazionale, visto il suo rapporto costo-beneficio. Non serve a nulla: il loro approccio è volutamente pregiudiziale. E il pregiudizio non fa parte della scienza ma del dogmatismo.

La domanda è:

E’ lecito che l’ autore della scheda sull’omeopatia, sul suo blog, insulti pesantemente medici e pazienti che non sono allineati al suo pensiero in una sua personale crociata ben sponsorizzata?

Può la FNOMCeO accettare che medici regolarmente iscritti agli ordini vengano così pesantemente diffamati e con lor offesi 9 milioni di pazienti italiani?

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2019 il medicinale omeopatico è un farmaco a tutti gli effetti secondo il D.l.vo 219/2006 (e così in tutta Europa; nel resto del mondo, già da più tempo)

che nel 2002 la FNOMCeO ha definito atto medico l’esercizio dell’omeopatia

che la maggior parte degli Ordini Provinciali ha istituito elenchi dei medici competenti; in particolare dopo l’Accordo Stato-Regioni del febbraio 2013 nelle Regioni che hanno completato il recepimento  questi elenchi sono redatti secondo i criteri previsti nell’accordo stesso

che in Regione Piemonte esiste una Legge Regionale che regola la formazione dei medici per afferire a questi elenchi.

La posizione della FNOMCeO è ormai, a dir poco, schizofrenica. Con una mano approva, con l’altra nega.

La nostra civile e paziente tolleranza verso questi offensivi mercenari propalatori del pensiero unico in medicina (veri creatori di bufale e fake news) deve finire.

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