Qualche dato autentico sulle MnC

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Leggendo la recente Delibera della Regione Toscana dal titolo IL SISTEMA TOSCANO PER LA MEDICINA INTEGRATA, ho estrapolato i dati della premessa che mi sembra giusto condividere per arginare la montagna di fake news sulle Medicine non Convenzionali che ormai ci sommergono .

Secondo una recente indagine del National Center for Complementary and Integrative
Health (NCCIH)
, negli Stati Uniti circa il 38% degli adulti e il 12% dei soggetti in età
pediatrica utilizza una forma di CIM (Complementary and Integrative Medicines),
soprattutto donne con un buon livello di istruzione, come riportano anche le statistiche
europee. Uno studio europeo (Frass 2012) riferisce che il 32,2% delle persone si cura con
le terapie complementari in Austria, Svizzera, Germania, Danimarca, Italia, Gran
Bretagna, Canada, USA, Australia e Corea del sud,
con percentuali dal 5% al 74,8%. Si
stima che il fenomeno delle medicine complementari in Europa coinvolga almeno 100
milioni di cittadini.

In Italia il ricorso a queste terapie è esteso e consolidato, come hanno rilevato varie
indagini statistiche, con percentuali di utilizzo stimate tra il 15 e il 20% della popolazione,
secondo il tipo di medicina complementare esaminata e la disponibilità economica
dell’utenza. Uno studio della Società Italiana di Pediatria (SIP) ha rilevato che il 23% dei
pediatri italiani utilizza le medicine complementari.

L’uso delle medicine complementari in Regione Toscana è stato studiato da un’indagine
dell’Agenzia Regionale di Sanità (ARS) nel 2009 che ha riguardato 1.523 toscani adulti,
<40 anni, selezionati casualmente, stratificati per Azienda USL, sesso, età. L’indagine ha
evidenziato che un toscano su 5 conosce le medicine complementari; i cittadini fanno
ricorso alle terapie complementari perché sono naturali (74%), efficaci (43%) e hanno
minori effetti collaterali (32%). Circa la metà degli utilizzatori si rivolge a strutture pubbliche
o convenzionate e il 57% informa il proprio medico.
Nel 2003 l’Agenzia Regionale di Sanità ha effettuato un sondaggio sull’opinione dei medici
di famiglia e dei pediatri di libera scelta
su queste medicine che ha riguardato 2.228 medici
(tasso di risposta 82%). I risultati sono che pratica le MnC il 15,2%, le consiglia ai propri
pazienti il 57,8%, possiede una formazione specifica l’11% e desidera una formazione in
MnC il 29,2%. Ben il 65,7% è favorevole all’insegnamento di tali discipline all’Università e il
23,7% (versus il 19,3% dei toscani) le ha utilizzate per la cura dei propri disturbi.
La letteratura internazionale riporta che chi si cura con le medicine complementari ha stili
di vita più “virtuosi” e quindi mette in atto abitudini che migliorano la salute facilitando la
prevenzione di molte malattie. A fronte di questo dato nel 2014 è stata effettuata una
survey sui pazienti degli ambulatori pubblici toscani di medicina complementare, realizzata
in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, su stili di vita e
medicine complementari, per valutare questa tendenza anche nel nostro territorio.
Dall’indagine è emerso che i cittadini che utilizzavano le medicine complementari, rispetto
ai controlli, avevano abitudini di vita meno sedentarie e consumavano più frutta e/o
verdura, mentre l’abitudine al fumo era più bassa tra gli utenti delle MC con livello di
istruzione medio-basso.

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