L’arte della calunnia

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La gravissima situazione di intolleranza verso la medicina omeopatica in Italia è degenerata in un fondamentalismo medico-mediatico che attraverso un’aggressiva campagna di diffamazione mira ad oltraggiare migliaia di professionisti medici (non docili al sistema) e milioni di pazienti che si affidano da anni all’omeopatia con risultati appaganti.

L’obiettivo non è altro che l’eliminazione della concorrenza dalle medicine naturali, come l’omeopatia. Fortunatamente, sempre più pubblico reagisce indignato alla calunnia permanente alla quale è stata sottoposta negli ultimi mesi. Gli insulti classici sono: “stregoneria”, “ciarlatano”, “pseudoscienza”, “placebo”, “mancanza di prove scientifiche “,” pericolo “,” allarme ” o solo” acqua zuccherata “….

Una medicina convenzionale che si definisce scientifica, ma si rifiuta di considerare le numerose evidenze scientifiche a favore dell’omeopatia e si accanisce ad adottare un approccio pregiudiziale dimostra di essere poco scientifica ma molto scientista!

Vien da pensare che vogliano distrarre l’attenzione del pubblico sui quasi 200.000 decessi causati dalla medicina convenzionale all’anno in Europa (la terza causa di morte sono gli stessi trattamenti convenzionali come negli Stati Uniti). Questa campagna organizzata contro la salute naturale è il risultato di coalizioni politico-finanziarie con il cartello farmaceutico, l’ostacolo più pericoloso per la salute mondiale che l’Umanità abbia mai affrontato. Questo atteggiamento fondamentalista rappresenta l’opposto della Scienza e ha lo scopo di legalizzare l’ignoranza in Medicina, impedendo ai medici di correggere un deficit accademico causato dalle pressioni che l’industria esercita sulla professione e l’insegnamento nelle facoltà di Medicina. La sua inerzia programmata è quella di aumentare il numero di pazienti per aprire nuovi mercati dei farmaci e tutto ciò che ostacola tale obiettivo commerciale deve essere eliminato ripetendo senza scrupoli le stesse bugie mille volte. L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario immediato nella persistenza delle malattie, un presupposto per la continua espansione del suo mercato. Al contrario, la comprensione, la prevenzione e l’eradicazione delle malattie danneggiano la base economica di questa attività.

Le tecniche impiegate in questa aggressione alla libertà di scelta terapeutica sono diverse. Un esempio emblematico è il sito Medbunker che si pone a difesa e a tutela del cittadino mentre i suoi obiettivi risultano essere ben diversi.

In passato avevo già descritto questo fenomeno in un post dal titolo “Trolling & Homeopathy” ma stamane ho trovato questo post a firma di Ivano Bellini che vi voglio proporre perchè descrive bene i meschini meccanismi messi in atto dall’autore.

L’ arte della calunnia di Medbunker

Da qualche giorno avevo letto su Facebook che c è una querela fatta o che si sta facendo….non ho voluto chiarire la questione, contro il mio “caro” Medbunker da parte di un associazione di medici omeopati. Oggi mi sono ricordato di questa “soffiata” (da verificare) non ben definita e sono andato a leggere sul suo blog se ci fosse qualcosa di particolarmente schifoso che giustificasse un iniziativa simile e in effetti oltre alle solite balle sull omeopatia (che si sono ampliate con l ulteriore balla degli anni 90 visti da lui come il periodo in cui l omeopatia era più fiorente), ho trovato questo scritto in fondo al suo ultimo articolo datato 23/12/2019:


Una cosa che invece gli omeopati e tutti coloro che usano false cure dovrebbero apprendere dalla medicina è chiara: il paziente è sacro e truffarlo è disonesto.


OPPPSSSS!!!!! Dopo anni di accuse sottotraccia, sibilline, mai veramente evidenti in modo chiaro e inequivocabile mediante l uso sistematico della calunnia, verso medici omeopati e aziende produttrici di omeopatici, MAI accusati singolarmente e in modo ben motivato sul suo blog e su Facebook, per pararsi il sedere da eventuali querele. Ora il dott Salvo Di Grazia alias Medbunker, fa un passo in più verso l accusa esplicita di truffa verso questa categoria particolare di medici e questo mi fa capire come si stia alzando il livello di scontro tra le parti. Non è possibile che sia stato questo scritto a far muovere legalmente gli omeopati perchè è stato pubblicato dopo la “soffiata” che ho ricevuto, ma da questo scritto si capisce con chiarezza, il livello di scontro tra l allopatia scientista rappresentata da questo ginecologo con altri suoi simili e i medici omeopati con le aziende produttrici di omeopatici.
Come sa un bravo calunniatore, non bisogna MAI esprimersi in modo chiaro ed esplicito ma sempre in modo indiretto vago e aleatorio verso un avversario che si vuole colpire, la vera calunnia è sempre un “venticello”, una specie di coito interrotto! E quindi MAI dovrebbe spingersi oltre il “caro” Medbunker se vuole “solo” calunniare e non accusare realmente per evitare il giudizio di reato di diffamazione da parte di un giudice! …..Mai dire mai però, vedrete più sotto quello che scrive su Twitter!Questo scritto che ho preso come “perla” di un vomito infinito contro questi “stregoni brutti sporchi e cattivi” degli omeopati, secondo me è un esempio perfetto di calunnia!Infatti, quale giudice sarebbe in grado di dire che lui sta direttamente accusando i suoi colleghi omeopati!? Ci arriva vicinissimo a farlo, basta un soffio per giungere a una chiara accusa che può essere considerata diffamante, ma lui attento ed esperto si ferma un passo prima!Chiunque a digiuno di nozioni sull omeopatia, legga questo suo scritto calunniatorio, MAI andrebbe da un medico omeopata il giorno dopo! Ma un giudice potrebbe condannare per diffamazione quando non è presente una vera accusa!? Non scrive mica che gli omeopati usano false cure con chiarezza! Certo che no! La sua abilità calunniatoria in questa frase sta proprio nell associare questi con delle persone indefinite che usano false cure per poi ricamarci sopra con le parole in modo da far intendere al popolo, alla gente comune, che gli omeopati con le aziende di omeopatici sono dei truffatori con certezza…..ma contemporaneamente, accusando direttamente solo la parte non definita di persone, si tiene a distanza da eventuali accuse legali di diffamazione dei suoi avversari!!!…..Bravissimo! Con questa frase è riuscito ad ottenere i proverbiali due piccioni con una fava! Un talento nato della mistificazione si direbbe! (sarà anche un ricercatore scientifico oltre che ginecologo!?….)E quindi, almeno da questa frase ben costruita….sembra inattaccabile dall accusa di diffamazione!
E possibile allora una querela per calunnia!? Come ho spiegato sopra, le calunnie per loro natura sono volutamente poco chiare, perchè sono fatte per colpire l avversario rimanendo al riparo da eventuali offese! Per questo, esse stesse non sono mai facili da provare come tali!Molto più facile accusare di diffamazione un tweet come questo sotto invece!

Ecco, con questa chiarissima e incontestabile accusa di truffa alle aziende produttrici di omeopatici fatta il 2 maggio di quest anno, il dott Di Grazia è perfettamente querelabile per diffamazione a mezzo stampa o simili dalle aziende che producono omeopatici, non so il termine moderno corrispondente a “mezzo stampa”….ma credo di essere stato chiaro a tutti.
Con questa altra “perla” che ho trovato in pochi secondi con il motore di ricerca di Twitter, il bravo calunniatore perde la maschera della calunnia per un breve momento nel rispondere a un suo “fan boy”, solo un momento….ma tanto basta per farlo notare in mezzo ad un mare di maschere, dietro le quali si nasconde abitualmente come un vigliacco!

Passato il momento, però…. riecco il calunniatore di sempre con un esempio molto semplice di calunnia verso i medici omeopati che ho trovato sempre con il motore di ricerca di Twitter.
Inserisco anche questo tweet che vedete sotto giusto per far capire la differenza tra l attacco diretto nel tweet sopra e l attacco mediato dalla calunnia in questo tweet.

Capito la differenza di comportamento fra i due tweet!? In questo tweet “spara” nel mucchio, cioè fa un accusa indiretta e poi se ne lava le mani, tranquillo e beato! Tutti hanno capito cosa vuol dire, ha raggiunto quindi il suo obbiettivo di marketer, non deve fare altro! Se qualcuno poi volesse dargli noie legali, in sede di giudizio potrebbe sempre dire che non si riferiva a quei medici a quelle istituzioni, non avendo indicato con chiarezza proprio quei soggetti!
Semplice ed efficace! Uno dei migliori uomini del marketing della medicina scientista, del CICAP e dei libri che vende! 🙂

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