Una supposta gelata per MEDBUNKER & company

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«Dati contro l’omeopatia manipolati e nuove prove di efficacia»

Mentre fa sempre più discutere l’espulsione del ricercatore scomodo dall’organizzazione scientifica Cochrane, una nuova importante ricerca pubblicata su “Scientific Reports”, rivista del gruppo Nature, conferma l’efficacia delle ultra-diluizioni omeopatiche, ma passa sotto completo silenzio. Intanto, in Australia alcuni studiosi ammettono: “Contro l’omeopatia dati falsati, i report ostili sono frutto di manipolazioni”.

Undici società e associazioni omeopatiche scendono in campo per segnalare espulsioni “sospette” di ricercatori critici da organismi internazionali e studi scomodi che vengono taciuti.

«Peter Gøtzsche, socio fondatore della Cochrane Collaboration, membro del board e direttore del Nordic Cochrane Centre di Copenaghen, è stato a sorpresa espulso dal network scientifico (che si è sempre detto indipendente, nda) per le sue posizioni considerate eccessivamente critiche circa il rischio di ingerenza dell’industria farmaceutica sul mondo della ricerca (1)» scrivono le undici società e associazioni omeopatiche che hanno sottoscritto questa lettera aperta.

«E nel frattempo, un’altra notizia – in questo caso riguardante le medicine complementari – rischia di scuotere il mondo della scienza; alcuni studiosi australiani hanno dichiarato: “Contro l’omeopatia, dati manipolati” (2)» proseguono le associazioni e società scientifiche omeopatiche.

«Scorrettezze dei detrattori»

«Il massimo organo di ricerca medica in Australia, il Consiglio Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica (NHMRC) ha infatti dovuto ammettere, nell’ambito di un’indagine del Senato Australiano, “di non avere seguito le linee guida o gli standard scientifici riconosciuti” nella revisione delle prove di efficacia sull’omeopatia, che generò un report critico su questa medicina, e peraltro di aver applicato lo stesso approccio anche alle revisioni di altre terapie di origine naturale».

«“The Homeopathy Review” è stata la prima delle 17 revisioni condotte dall’NHMRC tra il 2012 e il 2015 e utilizzate per giustificare la rimozione del rimborso dell’assicurazione sanitaria privata per questo tipo di terapie. L’NHMRC ha sorprendentemente ammesso che i criteri utilizzati per la selezione degli studi da comparare sono stati “modificati in itinere, e anche mesi dopo il completamento della ricerca generale della letteratura”. “Abbiamo quindi l’ammissione, sotto giuramento, che invece di usare metodi scientifici comunemente accettati, il team di revisione NHMRC non solo ha inventato i metodi lungo il percorso, ma lo ha fatto anche dopo che le prove da analizzare erano già state raccolte e valutate“, ha affermato la Dottoressa Petrina Reichman, medico e Vicepresidente della Australian Homeopathic Association».

«Secondo Reichman si tratta di “uno scandalo serio e di altissimo livello, che rivela in che misura il team di revisori manipolava il metodo di valutazione da applicare, anche dopo aver raccolto e valutato gli studi da sottoporre a disamina” – proseguono i firmatari della ettera – Questa discutibile procedura a opera del NHMRC ha fatto sì che 171 dei 176 studi inclusi nello studio sull’efficacia dell’omeopatia venissero classificati – a posteriori – come “inaffidabili” e quindi stralciati dall’analisi e ignorati; i risultati della revisione erano quindi basati solo su 5 studi. Se fossero stati utilizzati metodi scientifici standard normalmente accettati, il team di revisione avrebbe dovuto segnalare che 88 dei 176 studi complessivi analizzati avevano riportato risultati statisticamente positivi, e che molti di questi studi erano stati condotti con elevata qualità metodologica, con risultati conclusivi nettamente differenti da quelli poi artatamente diffusi per attaccare l’omeopatia».

Nuovo studio sull’omeopatia

«Sempre in questi giorni, è stato pubblicato su “Scientific Reports”, rivista del prestigioso gruppo Nature (3), un nuovo studio scientifico sull’omeopatia: “Ultra diluizioni di Rhus Toxicodendron hanno attenuato le citochine pro infiammatorie e i mediatori ROS del dolore neuropatico nei ratti”, argomento solo apparentemente tecnico e considerato “per addetti ai lavori”. I ricercatori hanno dimostrato non solo l’efficacia del farmaco omeopatico, con effetti biologici statisticamente significativi nell’alleviare il dolore neuropatico negli animali da laboratorio, ma che l’azione indotta è stata simile all’effetto del “Gabapentin”, farmaco convenzionale molto usato, con la differenza sostanziale che il farmaco omeopatico è risultato privo di effetti collaterali, e quindi più sicuro».

«Come si legge nell’introduzione all’articolo dei ricercatori, il dolore neuropatico rappresenta una diffusa condizione clinica, e vi è una continua ricerca di nuovi trattamenti per il trattamento di questa complessa patologia, che si manifesta con anomalie sensoriali come disestesia, iperalgesia, allodinia e sviluppo spontaneo del dolore. I pazienti sofferenti di dolore neuropatico sono in crescita in tutto il mondo con l’aumento della popolazione anziana, una maggiore sopravvivenza alla chemioterapia antitumorale e un progressivo aumento dell’incidenza del diabete mellito, ma nonostante l’emergere di nuove tecnologie, la scoperta di farmaci e i progressi nel campo delle neuroscienze, la gestione del dolore neuropatico con rimedi sicuri ed efficaci è ancora un problema irrisolto».

«Questa ricerca è solo l’ennesima conferma dell’efficacia della medicina omeopatica, utilizzata da una popolazione mondiale sempre in continuo aumento, come dimostrano le più recenti indagini statistiche – hanno dichiarato congiuntamente i Presidenti delle undici associazioni e società scientifche di medicina complementare più rappresentative in Italia – una medicina che continua a raccogliere continue prove cliniche di efficacia e testimonianze reali dei benefici sui pazienti, ma che – come dimostra la manipolazione dei dati avvenuta in Australia – viene osteggiata da personaggi senza scrupoli disponibili a qualunque cosa piuttosto che accettare le evidenze».

I firmatari della lettera aperta sono: Amiot, Fiamo, SMB Italia, Luimo, Fondazione Negro, Sima, Siomi, Spo, Siov, Aipma e Omeomefar.

(1) https://blogs.bmj.com/bmjebmspotlight/2018/09/16/cochrane-a-sinking-ship/

(2) https://www.yourhealthyourchoice.com.au/news-features/science-fact-or-fiction-nhmrc-admits-they-did-not-use-accepted-scientific-methods-2/

(3) https://www.nature.com/articles/s41598-018-31971-9

 

La crisi della Cochrane collaboration da noi è passata alquanto sotto silenzio, chissà perché…

La Cochrane Collaboration, un’organizzazione internazionale di ricerca medica che conduce revisioni sistematiche e guida la pratica clinica, è scossa da uno scandalo. Il professor Peter Gotzsche, un membro fondatore, è stato recentemente espulso dal consiglio di amministrazione, dopo un voto ristretto. Gotzsche è stato accusato di aver screditato l’organizzazione, ma altri quattro esperti sono usciti in segno di protesta per la decisione.
Come si è arrivati a tale drammatico epilogo?
L’articolo di Gotzsche sul Daily Mail sui danni degli psicofarmaci (distribuiti come “Smarties”) attribuiva l’accorciamento della vita delle persone con gravi malattie mentali alle cure loro prescritte. Questo ha suscitato reazioni rabbiose da parte degli psichiatri, che sono per lo più a favore di trattamenti farmacologici (che controllano) e meno entusiasti del valore delle psicoterapie (che non controllano).
David Nutt, noto per aver chiesto che il governo depenalizzi le droghe illecite, nonostante l’evidente danno che causano, ha accusato i critici come Gotzsche di criticare gli antidepressivi come nuova forma di ” polemica irrazionale”. In risposta, Gotzsche ha ripetuto la sua lista di accuse contro le compagnie farmaceutiche e i loro sostenitori, sostenendo che l’esplosione nella dipendenza verso gli antidepressivi è uno spreco di denaro, mentre ha fatto notare gli “zuccherini” dati ad alcuni dei suoi critici dalle compagnie farmaceutiche: “C’è stato un marketing pesante e criminalità diffusa commessa da aziende farmaceutiche, tra cui la frode, la promozione illegale e la corruzione di psichiatri “.
Gotzsche stava ribaltando il carrello delle mele. Dopo la pubblicità negativa e le pubbliche denunce, la Cochrane Collaboration ha rilasciato una dichiarazione. Come organizzazione di ricerca, “la capacità di Cochrane di prendere parte al dibattito è danneggiata se veniamo percepiti falsamente di aver preso una posizione partigiana che non riteniamo di avere”.
Ma Gotzsche ha causato ulteriore costernazione con le sue accuse di pregiudizi favorevoli ai vaccini in una revisione Cochrane del vaccino contro il papillomavirus umano, che a quanto pare ha sottovalutato gli effetti collaterali di questo trattamento. Gotzsche e colleghi autori sono stati accusati di aver messo a repentaglio la vita di milioni di donne, influenzando i tassi di coperture del vaccino. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il dissidente è stato espulso.
In una lettera che dava la sua versione della storia, Gotzsche ha ribadito che la Cochrane Collaboration sta perseguendo un modello di business a scapito dell’indipendenza scientifica. La medicina basata sull’evidenza è a rischio enorme di manipolazione da parte di soggetti commerciali, inconsapevolmente aiutati da professionisti, organismi professionali e gruppi di pazienti, anche se c’è il sospetto che alcuni beneficiari del business farmaceutico sappiano bene cosa stanno facendo.
DULCIS IN FUNDO…..
L’Università di Siena ha deciso di riattivare il master di II livello dal titolo:

OMEOPATIA E SUA APPLICAZIONE NELLA MEDICINA INTEGRATA

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3 commenti su “Una supposta gelata per MEDBUNKER & company

  1. ringrazio per l’invio di questo link. Ho detto, preso atto ed ora risponderò a Sylvie Coyaud.

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