NO OMEOPATIA: L’INVOLUZIONE DELLA MEDICINA CHE PER PROFITTO TORNA ALL’OSCURANTISMO

scena di ospedale nella prima guerra mondiale
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oscurantismo s. m. [der. di oscurare, attrav. il part. pres. oscurante. – Atteggiamento di opposizione sistematica al diffondersi dell’istruzione, al progresso, all’evoluzione sociale; nel sec. 19°, era termine polemico adoperato soprattutto in contrapp. a illuminismo o ad altri termini di valore più assoluto (progresso, civiltà, libertà, ecc.).

Il CEMEDI da 70 anni è stato a Torino il punto di riferimento per l’assistenza sanitaria per i dipendenti Fiat e delle altre aziende del gruppo. Ora Fca ha ceduto il CeMeDi – centro medico diagnostico di corso Massimo D’Azeglio, meglio conosciuto come Sepin – a Lifenet Healthcare.

Il Gruppo Lifenet Healthcare è un’iniziativa imprenditoriale che ha preso avvio nei primi mesi del 2018 nel settore della salute. Ho letto che Nicola Bedin 42 anni è alla guida del gruppo, che si sta via via comprando cliniche e ambulatori del Centro Nord.

Da qualche tempo Nicola Bedin, ha deciso di chiamare a raccolta le strutture ospedaliere che bandiscono le cure omeopatiche tra le loro mura e di dar vita al sito NO OMEOPATIA.

Racconta Enrico Carotenuto:

Il sito no-omeopatia è creatura di Bedin, che è uno che più gente ammalata c’è, più guadagna dai suoi istituti. Bedin non sembra che un’emanazione di una corrente religioso-massonico-affarista. La sua è una mentalità tipicamente bancaria.

– Le informazioni riportate sul sito sono come minimo di parte, e in larga parte facilmente confutabili con un minimo di documentazione.

– Gli istituti scientifici privati (la stragrande maggioranza) e pubblici che appoggiano il sito sono molto discutibili, in parte diretti dallo stesso Bedin, i restanti da personaggi associabili a lui.

Sul sito vengono presentate come scientifiche una serie di tesi e frasi ad effetto che insinuano nella mente del lettore il fatto che la scienza si sia espressa chiaramente e definitivamente sull’inutilità dell’omeopatia. Cosa ben lontana dall’essere vera. .

E’ stato chiesto in una intervista a Bedin

Perché mobilitarsi sull’omeopatia?
«Abbiamo deciso di far sentire la nostra voce a tutela delle persone malate, per evitare che cadano in equivoci e credano che l’omeopatia sia una pratica efficace che sostituisce le vere cure. Non è così, come decenni di studi comparativi hanno dimostrato».

(nel mondo dell’economia qualsiasi mossa con una presa di posizione che prevede investimenti deve avere un ritorno, escluse le situazioni di beneficenza. Una aggressione come questa ha poco di benefico se non per chi la sferra)

È in cerca di polemiche?
«No, tutt’altro. Credo anzi che sia un’iniziativa doverosa. Abbiamo il dovere di rispettare le persone malate, e non esporre i meno informati al rischio di confondere questa pratica con terapie efficaci. Chi vuole utilizzare preparati omeopatici è libero di farlo. Ma non deve succedere in ospedali e ambulatori medici».

(considerato che il 90% dei pazienti omeopatici hanno una cultura medio-alta e sono quasi tutti laureati l'”esposizione dei meno informati al rischio” mi sembra una falsa motivazione)

L’omeopatia però è diffusa.
«Aggiungo che oggi i preparati omeopatici in Italia sono fiscalmente detraibili. La Fondazione Gimbe ha stimato che questo provoca uno spreco di risorse pubbliche pari a 50 milioni l’anno. Questi 50 milioni potrebbero invece essere impiegati in modo virtuoso, risolvendo un problema come la carenza di medici. Si potrebbero formare duemila nuovi specializzandi. I posti oggi sono ottomila: diventerebbero diecimila, il 25% in più. Se si ha a cuore il futuro del Paese non si può non fare questi ragionamenti».

50 MILIONI la detrazione dei farmaci omeopatici.

FACCIAMO DUE CONTI, quelli che Bedin sa fare bene perchè è il suo mestiere. Ricordiamo che il lavoro di Bedin non è salvare vite umane ma produrre utili.

Tutti i lavori cost effectiveness che hanno valutato la terapia omeopatica hanno chiarito che, a parità di risultato terapeutico con la medicina convenzionale, l’omeopatia fa risparmiare il 50% delle spese tra farmaceutica, diagnostica e dei ricoveri.

Bedin non produce farmaci ma la diagnostica e i ricoveri sono il suo pane.

Continuiamo con i conti: la spesa nel 2019 per la sanità in Italia (per difetto) è stata di 118 miliardi di euro. Le persone che si curano con i farmaci omeopatici sono, per difetto, 10 milioni. Gli italiani sono circa 60 milioni.

Quindi i pazienti omeopatici con la medicina convenzionale costerebbero al SSN 19,6 miliardi ma in realtà già fanno risparmiare allo Stato 9,8 miliardi di euro.

ECCO IL PROBLEMA: I pazienti omeopatici detraggono 50 milioni di euro per i farmaci ma fanno risparmiare al SSN 9,8 miliardi di euro. Grande differenza di zeri vero? un risparmio 200 volte più grande.

IL VERO ASSILLO DEL GIOVANE MONTEBELLUNESE E DELLA HOMEOPHOBIC LOBBY E’ CHE, SE TUTTI GLI ITALIANI SI CURASSERO CON L’OMEOPATIA, IL SSN RISPARMIEREBBE 59 MILIARDI DI EURO .

THIS IS THE PROBLEM: l’AFFAIR OMEOPATIA è costituito da 59 MILIARDI DI EURO di POTENZIALI MANCATI AFFARI

Come potrebbero essere impiegate in modo virtuoso tutte queste risorse, risolvendo un problema come la carenza di medici in modo definitivo e costruendo ospedali, ambulatori, palestre, piscine, teatri, auditorium, sale concerti per rendere la vita più piacevole e sana. Facendo una buona prevenzione delle malattie manterremmo la nostra sanità pubblica al top mondiale, come è stata ed in parte è ancora, senza abdicare alla sanità privata.

Se lei avesse davvero a cuore il futuro del Paese e la salute dei cittadini e non solo il suo portafoglio, egregio Sig. Bedin, dovrebbe fare questi ragionamenti».

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