Come difendersi dal raffreddore

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Anche se l’autunno sembra ritardare la sua comparsa i primi freddi sono dietro l’angolo e con loro una serie di sgradevoli compagni. Tra loro quello che più frequentemente ci viene a far visita è lui….”la zanzara dell’inverno” il raffreddore!!
Così questa settimana parleremo dei modi per difendersi dai sintomi che si possono scatenare quando lui si manifesta.
Il raffreddore è una rinofaringite causata per la maggioranza dei casi da virus . Generalmente non è grave, colpisce le prime vie respiratorie e in particolare il naso e la gola . I sintomi del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza.
Si tratta della malattia umana più comune; infetta gli adulti in media 2-4 volte l’anno e i ragazzi in età scolare fino a 12 volte l’anno. Il raffreddore comune è distinto dall’influenza, che è un’infezione virale più seria del tratto respiratorio, caratterizzata dall’insorgenza di ulteriori sintomi quali un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari.
Dal punto di vista omeopatico i sintomi di raffreddamento si possono inquadrare in due stadi per i quali possono essere utili diversi rimedi a seconda delle caratteristiche dei sintomi.

I PRIMI SINTOMI
Aconitum napellus
È adatto quando vi è stata esposizione all’aria fredda e secca. Ci sono brividi o sensazione di freddo seguiti da calore febbrile e inquietudine, mal di testa alla radice del naso e un accenno di raffreddore oppure un raffreddore abituale soppresso; bruciore e sensazione di punture in gola e nelle tube di Eustachio sono sintomi comunemente osservati e che indicano questo rimedio. Se dato nelle prime fasi in dosi ripetute, ogni ora o due, la febbre calerà e sarà seguita da sudorazione e miglioramento generale di tutti i sintomi. Vi è però un altro rimedio che non viene usato spesso come dovrebbe e che è indicato prima che si abbia la reazione allo stadio di freddo che richiede Aconitum napellus: è Camphora.
Camphora
Freddo intenso; freddo soggettivo e oggettivo. Si ha l’impressione che il sangue si sia ritirato dalla superficie del corpo, soprattutto dalle estremità: è come un collasso. Il naso è chiuso, secco e non gonfio. La testa è dolente a livello dei seni frontali, il dolore può anche essere pulsante. Sistematevi vicino a una fonte di calore e prendete 5 gocce o 3 granuli di Camphora 6 CH ogni 10 minuti fino a quando non si abbia una reazione: sarà quello il momento in cui l’infreddatura finisce. Questo rimedio è efficace soprattutto quando, dopo una passeggiata all’aria aperta, ci si raffredda completamente e si finisce per essere prostrati dal freddo. Chiunque comprende i principi dell’Omeopatia può vedere come Camphora sia il rimedio di questa condizione, ma deve essere usata nei primissimi stadi di una infreddatura. Dopo che è iniziata la reazione dell’organismo, sarà indicato Aconitum napellus o un altro rimedio.
Nux vomica
Questo è un altro splendido rimedio nel primo stadio di una infreddatura. Il naso è chiuso, o si chiude di notte, e c’è secrezione durante il giorno. Vi è dolore frontale e la gola è dolente e molto sensibile all’aria fredda che viene inalata. Ma l’indicazione più caratteristica è che il paziente ha brividi al minimo movimento o scoprendosi. Anche durante la febbre deve restare coperto e tranquillo. Questi tre rimedi, secondo le indicazioni date sopra, frequentemente basteranno a curare una infreddatura e a prevenire il raffreddore fluente, cioè lo stadio di secrezione che spesso si instaura in genere nel corso della patologia, quando questa viene lasciata a se stessa. Vediamo ora altri rimedi.

IL RAFFREDDORE FLUENTE
Bryonia alba
Bryonia alba può seguire Aconitum napellus o Nux vomica se, nonostante questi rimedi, il naso resta secco e chiuso, se il mal di testa alla radice del naso persiste ed è aggravato dal movimento e se le labbra sono aride e secche e vi è molta sete. Se il primo stadio è passato e se si è installato un raffreddore fluente, allora saranno indicati altri rimedi.
Mercurius solubilis
Questo rimedio ha brividi striscianti, peggiora di sera e di notte, anche a letto. Ha anche secrezione nasale acquosa e non irritante, starnuti e lacrimazione, mal di gola che punge e pizzica, inclinazione costante a ingoiare la saliva che si accumula in abbondanza e nello stesso tempo alito cattivo. Vi può essere febbre e in seguito sudorazione profusa, che comunque non reca sollievo.
Allium cepa
Allium cepa può competere con Mercurius solubilis per quanto concerne il raffreddore fluente e la lacrimazione. La secrezione nasale è profusa, acquosa e corrosiva. Irrita il naso e il labbro superiore, peggiora di sera e in casa, migliora all’aria aperta. Vi è anche lacrimazione profusa, con bruciore, dolore pungente e acuto negli occhi, ma questa secrezione, a differenza di quella del naso, non è irritante perché non irrita le guance, mentre la secrezione nasale escoria il naso e il labbro superiore Vi può essere mal di testa che peggiora in una stanza calda e migliora all’aria aperta. Questo rimedio è particolarmente utile nei bambini, quando un raffreddore profuso si estende ai bronchi con una secrezione bronchiale che sembra profusa e con molto rumore di muco.
Arsenicum album
Arsenicum album segue bene qualsiasi di questi tre rimedi (Mercurius solubilis, Bryonia alba e Allium cepa) nel raffreddore fluente, quando nessuno dei tre sembra sufficiente. Arsenicum album ha una secrezione più bruciante. Anche la gola brucia, ma è alleviata da bevande calde fino a quando esse scorrono sulla parte infiammata. I brividi e il calore febbrile si alternano o si mescolano tra loro. Vi è un miglioramento generale per il caldo della stanza o per applicazioni locali calde. Vi è anche grande stanchezza e prostrazione, più che negli altri rimedi, e il paziente si aggrava di notte, soprattutto a mezzanotte.

Tutti questi rimedi si assumono sotto forma di granuli o di gocce alla potenza di 6CH e alla frequenza di 3 granuli o 5 gocce ogni ora se i sintomi sono forti altrimenti 5 volte al di. Si lasciano sciogliere sotto la lingua perché sono assorbite per via perlinguale e passano subito nel circolo ematico. Inoltre vanno evitate sostanze quali la menta e la liquirizia che possono ridurre l’assorbimento del farmaco.

http://www.lastampa.it/2009/09/30/blogs/appuntamento-con-l-omeopatia/come-difendersi-dal-raffreddore-5d8BS6GlWx3hRksgmmLYPK/pagina.html

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